Un unico ambiente arioso e conviviale capace di accogliere cucina, sala da pranzo e zona giorno: l’open space è una soluzione sempre più amata, diventata sinonimo di casa contemporanea. Proprio perché non ci sono pareti a separare gli ambienti, la disposizione dei mobili diventa fondamentale per delimitare le diverse aree funzionali: un open space ben progettato non è una grande stanza da riempire con tanti arredi, ma uno spazio che va organizzato attraverso proporzioni adeguate e percorsi studiati. Nel nostro negozio di mobili in zona Castel San Pietro – Bologna trovi tante idee di arredo per il tuo open space, oltre a consulenti esperti che ti aiuteranno a organizzare al meglio gli spazi. Nel frattempo però, scopriamo insieme alcuni consigli utili per progettare un ambiente funzionale e armonioso.

 

 

Arredare un open space: gli errori da evitare 

Quando si deve arredare un open space alcune scelte possono compromettere il risultato finale. Tra gli errori più comuni troviamo:

  • scegliere arredi troppo grandi rispetto allo spazio disponibile;
  • riempire la stanza senza prevedere adeguate zone di passaggio;
  • disporre gli arredi in modo dispersivo in presenza di una stanza ampia;
  • progettare cucina e soggiorno separatamente, senza considerare l’effetto che avranno una volta inseriti nello stesso ambiente.

È importante non confondere uno spazio aperto con uno spazio completamente privo di organizzazione: un open space funziona proprio quando ogni area è riconoscibile e facilmente fruibile. Vediamo insieme alcuni consigli utili per arredare un open space nel modo corretto.
 


 

Il punto di partenza

Prima ancora di scegliere il divano, il tavolo o la cucina è importante analizzare attentamente la pianta dell’ambiente. Dimensioni e forma della stanza, presenza di ingombri come porte, finestre o pilastri, posizione di attacchi e punti luce sono tutti elementi che possono condizionare il progetto. A questi aspetti tecnici va aggiunto poi un altro elemento fondamentale: il modo in cui verrà vissuto lo spazio. Un open space destinato a una famiglia numerosa avrà esigenze diverse rispetto a quello di una coppia o di chi lavora spesso da casa. Solo dopo aver stabilito queste priorità si può passare allo studio del layout.

 


 

La disposizione degli ambienti

La forma dell’open space influenza notevolmente la scelta del layout più adatto: in una stanza rettangolare e allungata è generalmente preferibile sviluppare gli arredi seguendo la lunghezza dell’ambiente, evitando di interrompere trasversalmente il passaggio, mentre in uno spazio quadrato si possono creare zone maggiormente indipendenti sfruttando anche il divano o il tavolo come elementi di separazione. Gli ambienti a L offrono un’ulteriore possibilità: il layout “mosso” può essere utilizzato per assegnare naturalmente le funzioni, destinando con maggiore facilità una parte della stanza alla cucina e una al living.

 

 

Le distanze da rispettare per un open space funzionale

In un ambiente aperto i passaggi devono essere comodi e, soprattutto, non devono interferire con l’apertura di ante, cassetti e porte. Come riferimento generale è consigliabile prevedere almeno 80-90 cm per i principali percorsi di passaggio, mentre nelle zone più trafficate è preferibile avere uno spazio maggiore. Particolare attenzione va dedicata alla cucina: tra la composizione e l’isola, ad esempio, una distanza indicativa di 90-120 cm consente di muoversi più comodamente e di utilizzare contemporaneamente i diversi elementi. Anche la zona pranzo richiede spazio sufficiente per poter spostare le sedie e permettere alle persone di muoversi agevolmente intorno al tavolo.

 

 

Come suddividere un open space senza usare pareti

Uno dei vantaggi dell’open space è la possibilità di mantenere un ambiente aperto e luminoso. Questo non significa, però, che cucina e soggiorno debbano apparire come un’unica zona indistinta. Gli arredi possono diventare veri e propri strumenti di progettazione: il divano può essere posizionato con lo schienale rivolto verso la cucina per segnare il passaggio alla zona living; un tavolo da pranzo, una penisola o un’isola possono contribuire a creare una naturale transizione tra le diverse funzioni. Quando si desidera una separazione più evidente, una libreria bifacciale, una quinta leggera o una vetrata possono filtrare gli spazi senza interrompere completamente la continuità visiva. Anche tappeti, illuminazione e differenti configurazioni degli arredi aiutano a definire le varie aree senza ricorrere a vere e proprie divisioni.

 

 

Open space piccolo: come sfruttare ogni centimetro

Un open space di dimensioni contenute richiede ancora più attenzione nella scelta degli arredi. In questi casi è preferibile evitare composizioni troppo imponenti e puntare su mobili proporzionati, multifunzionali e possibilmente leggeri dal punto di vista visivo. Una cucina lineare compatta può essere più indicata rispetto a una grande composizione con isola, mentre un tavolo allungabile permette di avere più posti quando necessario senza occupare spazio inutilmente durante la quotidianità. Il soggiorno può essere organizzato con un divano compatto, mobili sospesi e soluzioni contenitive integrate. Gli elementi sospesi, in particolare, lasciano libero il pavimento e contribuiscono a creare una maggiore sensazione di ampiezza.

 

 

Open space grande: come evitare di disperdere gli spazi

Quando la metratura aumenta, il problema può diventare l’opposto: un ambiente troppo grande rischia di apparire vuoto e poco accogliente se gli arredi non sono distribuiti correttamente. In questo caso è utile creare vere e proprie “isole” funzionali, mantenendo comunque una continuità visiva. Un grande tavolo può definire la zona pranzo, mentre il divano e un tappeto possono identificare chiaramente l’area relax. Anche una libreria bifacciale, una madia o un elemento contenitivo posizionato strategicamente possono aiutare a organizzare lo spazio e a creare punti di riferimento.

 

 

Ambienti diversi, un unico stile

In un open space cucina e soggiorno sono sempre visivamente collegati, per questo è importante evitare di trattarli come due ambienti stilisticamente indipendenti. Questo non significa necessariamente utilizzare gli stessi mobili o gli stessi colori, ma creare una relazione tra materiali, finiture e palette cromatica: legno, metallo, vetro, tessuti e superfici materiche possono essere ripresi in punti diversi dell’ambiente, creando una sensazione di continuità. Per evitare un risultato confusionario è generalmente preferibile limitare il numero di materiali e colori principali e utilizzare tonalità più caratterizzanti solo per alcuni elementi di accento.

 

 

Il segreto per un open space vincente

Arredare un open space efficace significa progettare un ambiente con spazi distinti che riescono perfettamente a dialogare tra loro. Il segreto per un risultato davvero ottimale sta nel trovare il giusto equilibrio tra organizzazione degli spazi, scelta degli arredi e coerenza stilistica. Da Mobili Baldazzi, negozio di arredamento sulla via Emilia, trovi tutto ciò che serve per realizzare il progetto perfetto: un’ampia scelta di prodotti per tutta la casa, consulenti pronti ad aiutarti e tanti servizi pensati per semplificarti la vita.